La mia storia: raccontata in breve! :)

La mia storia: raccontata in breve! :)
Radu Nechifor | Spiritualità e crescita personale
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Stando seduto qui, davanti al computer sulla scrivania, osservando me stesso con la musica in sottofondo, a come trascina i miei pensieri in un flusso continuo, come l’acqua trascina i rami secchi a valle…

… penso a cosa potrei scrivere di fantastico per impressionarti, per meravigliarti ed infine per conquistarti ma.

Non farò nulla di tutto ciò.

Non ti voglio raccontare la mia storia strappalacrime…

Non ti voglio raccontare di dove sono nato, in quale paese dell’est Europa (Romania) e in quale povertà e tutte le difficoltà che ho attraversato da bambino e tutti gli abusi in mezzo alle botte, urla e alcool.

Non ti voglio raccontare tutti i miei episodi di depressione durante ogni transizione…

Non ti voglio strappare il cuore e riempirtelo di compassione.

Non ti voglio raccontare di tutte le mie relazioni amorose finite in sofferenza.

Non ti voglio raccontare di tutti i business che avevo iniziato perché volevo un qualcosa di migliore per me e per gli altri e, ho sempre fallito…

Non ti voglio raccontare di tutte le chiamate incessanti della banca sollecitando i pagamenti per i debiti, come conseguenza di scelte che era meglio non fare (mosse dall’ego e dalla voglia cieca di riscatto) …

Non ti voglio raccontare che, fino a poco tempo fa, ho pensato anche al suicidio: immaginando come sarebbe il mondo senza di me, piangendo mentre il vuoto dentro, era sempre più vasto.

Non ti voglio raccontare del senso di vuoto che sentivo sempre, come un buco nero nello spazio:

inghiottiva tutto e nulla lo colmava mai… nonostante tutte le cose che stessi facendo per “diventare una persona migliore” (qualunque cosa possa significare) …

Non ti voglio raccontare di come non riuscivo a dare una spiegazione a tutti i miei fallimenti e di come non riuscivo mai a vedere il bello quasi in nulla: se non nel viaggiare…

Non ti voglio raccontare di come ho cambiato un’altra volta paese andando dall’Italia in Inghilterra (nel 2018) perché a Padova, non mi sentivo più “A CASA” e speravo di trovare la mia strada e la mia identità, cambiando “stanza” …

Non ti voglio raccontare della delusione una volta arrivato in UK e di come vidi il mio passato ripresentarsi e il mio presente non migliorarsi ma anzi, sempre di più sgretolarsi come castello di sabbia sotto la furia del vento…

Non ti voglio raccontare che, fino a poco tempo fa:

Pensavo che fossi io sbagliato…

Pensavo che fosse perché ero nato in povertà…

Pensavo che solo pochi “prescelti” potessero godere di abbondanza …

“Dopo tutto, tutto ciò che volevo, era:

– non sentire più quel vuoto interno;

– non sentirmi più solo nonostante tutte le persone che mi circondavano;

– non sentirmi più sbagliato e inferiore agli altri!”

Chiedevo tanto? Non lo so, non credo…

Non ti voglio raccontare di come ho passato anni su vari percorsi di “Crescita Personale”.

Non ti voglio raccontare che vidi che nulla di buono ne usciva fuori se non, tanta frustrazione perché ormai sapevo che c’era una via migliore da percorrere ma…

… non mi vedevo capace, non pensavo di poterlo fare e non credevo in me anche se avevo tutti gli strumenti e le conoscenze.

“A te è mai capitato di sentirti vuoto, nonostante tu avessi molto? A me troppo spesso…”

Non ti voglio raccontare di quando sono arrivato al massimo della sopportazione dei miei pensieri che giravano il coltello nelle (loro stesse) ferite…

Non ti voglio neanche raccontare di come ottenni “piccoli successi” e mi sentivo anche lì un impostore; sentivo di non meritarli…

Non ti voglio raccontare di come da ragazzo che perdeva spesso la rotta, la grinta e la motivazione per i propri intenti e finiva per mollare tutto con l’amaro in bocca (perché spesso ciò che voleva fare era spinto dal proprio ego e dalla voglia di dimostrare qualcosa: a sé stesso e agli altri) …

Non ti voglio raccontare di come ogni volta che cadevo mi rimettevo in piedi e iniziai a studiare la PNL, le neuroscienze e per vedere che anche i rituali più strani e faticosi che facevo di…

… meditazione, di visualizzazione e di svegliarsi presto (alle 5) al mattino, non riempiva quel senso di incompletezza che vivevo dentro…

Non ti voglio raccontare neanche di come da non corridore ero riuscito in 6 mesi a correre da solo, la mia prima mezza maratona (20 km) e quando ero arrivato alla fine, comunque ero insoddisfatto…

Non ti voglio raccontare di come sono riuscito a raggiungere il mio peso ideale ed essere costante con gli allenamenti: io che scappavo sempre quando si parlava di ghisa e di pesi perché non riuscivo a rimanere determinati e costanti se non era per un motivo esterno – dimostrare qualcosa…

Non ti voglio raccontare di come il 10 marzo 2020, nel bel mezzo del Lockdown per la pandemia Covid-19, misi in piedi un gruppo su Facebook dove si radunarono più di 1300 persone in 2 settimane e tenevo meditazioni live, per dare il mio contributo attraverso le mie conoscenze e competenze ricavate dalle “esplorazioni” dalla fame di conoscenza…

Non ti voglio raccontare di come il mio sorriso anche se sembrava caldo all’esterno dentro era spento…

Ti voglio raccontare invece di quando un giorno mi feci una domanda…

Ti voglio raccontare di come quella apparentemente semplice domanda, cambiò per sempre il mio modo di vedere me stesso e il mondo…

Ti voglio non solo raccontare, ma ti ci voglio portare lì dove, tutti noi vogliamo sempre andare ma non ci rendiamo conto che: tutto ciò che stiamo profondamente cercando è già nel posto dal quale lo stiamo cercando.

Se oggi sono qui a scrivere questa riga è perché un giorno mi sono chiesto questa domanda alla quale non avevo trovato una risposta:

“Perché sto facendo quello che sto facendo?”

Cercando di dare una risposta e… arrivò a baciarmi il silenzio con la sua verità…

Che tutto ciò che stavo facendo era per sentirmi, in qualche modo, completo!!!

Il silenzio mi baciò sulla fronte dolcemente zittendo la mente, facendomi voltare e facendomi comprendere che stavo guardando e cercando, nel luogo sbagliato e lontano…

E in verità, ciò che io stavo cercando, era sempre qui ma:

non avevo gli occhi per vedere;

non avevo le orecchie per udire;

non avevo il corpo per sentire.

Quello che salvò me fu il conoscere la spiritualità e l’inizio del mio “percorso” spirituale.

Fu questo che mi aiutò a vedere che non c’era un viaggio da fare perché la metà era già all’inizio nel “luogo della partenza”.

Per farti comprendere ancora di più…

Voglio andare in chiusura con una frase di William Blake:

“Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito.”

Quello che voglio condividere con te, sono le mie esperienze, consapevolezze e strumenti affinché anche tu, se ti sei rivisto un po’ nella mia storia, possa finalmente liberarti dai tuoi condizionamenti, dal tuo passato e dalle tue sofferenze e farti vedere che tu sei già completo, adesso…

Sono qui a scrivere perché voglio condividere con coloro che sono aperti, una via – diretta, semplice ed efficace – in modo che anche loro possano porre fine a questo Viaggio Infinito della “Crescita Personale” e realizzino che tutto ciò che stanno cercando, c’è già – sono già completi.

E iniziare ad affrontare il mondo e la vita con un’intenzione diversa e un atteggiamento diverso: non più mossi dall’ego, dalla scarsità, dalla mancanza, dall’avidità, dal voler dimostrare il proprio valore a sé e agli altri…

Iniziare invece ad agire da un “posto” di abbondanza interiore ed esprimere all’esterno ciò che si è all’interno.

Così che la propria “ricchezza” nel mondo esterno materiale, sia una diretta espressione della creazione proveniente dal proprio mondo interno …

Radu.

Ps: io non sarò colui che ti porterà nozioni, formule, informazioni e ti riempirà la testa di frottole ma, sarò colui –  se me lo permetti –  di farti vedere ciò che ti sta sfuggendo e tutto ciò che è in eccesso…

Ciò che non ti appartiene e ciò che sta diventando (ed è già diventato) la tua gabbia.

Ciò che ho fatto io, voglio condividerlo con te, se sei disposto ad ascoltare senza aspettative e senza giudicare.

Come disse Mooji, uno dei miei maestri spirituali, la mia guida:

“Se una stanza è rimasta al buio mille anni, quando la finestra viene aperta ci vorranno altri mille anni perché cessi il buio? Allo stesso modo, in un attimo la luce della Verità annulla il buio dell’Ignoranza. Tu sei libero, adesso…”.

– Mooji

Pps: se hai il piacere, inizia da qui il tuo viaggio insieme a me. 

Ho parlato di me e adesso, parliamo di te.

Se ti fa piacere, scopri come potrei esseri di aiuto qui…